Marte lavora nello studio e io ho voglia di toccarmi. Sono stanca, ma ho voglia. Sento i capezzoli duri sotto la maglia e gocce di voglia bagnarmi gli slip. Devo farlo. I miei pensieri andranno alle solite situazioni violente, senza regole. Non a Marte. Ne abbiamo parlato e lui sa quali sono le fantasie che mi eccitano quando gioco con me stessa. Lui quando lo fa ha bisogno di immagini, non necessariamente esplicite, anche solo accennate; io ho bisogno di pensare al mio corpo preso con la forza. Non c'è niente di male e ci capiamo. Non siamo gelosi delle fantasie dell'altro.
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mercoledì 22 febbraio 2012
lunedì 6 febbraio 2012
rassicurante
Oggi sono rimasta sola per parecchio tempo. Non che durante la settimana Marte stia con me. E' normale che non ci sia, ma da qualche mese a questa parte il lavoro mi ha assorbito a tal punto da rendermi conto dell'ora di cena solo nel momento in cui sentivo il rumore della sua chiave girare nella toppa. E' come se mi fossi abituata alla febbre, è come se ora io mi sia abituata al dolce far niente. Quasi quasi mi dispiace stare meglio, anche se so che tra qualche giorno avrò dimenticato queste parole e il lavoro sarà la prima cosa.
Mentre giocherellavo con i capelli, accucciata sul divano nuovo, ho pensato che ho veramente bisogno di una messa in piega e anche di rifare i colpi di sole. Domani chiamo la parrucchiera. E ho mandato un sms a Roberto per chiedergli come va. Mi ha chiamato subito dopo. Non ha mai amato molto gli sms e ha sempre preferito chiamare. Mi ha chiesto come sto, gli ho chiesto come stai e mi ha detto che era in ufficio in un momento di pausa. Si era chiuso a chiave e giocherellava con l'uccello. Forse aveva voglia di masturbarsi e forse l'avrebbe fatto.
Gli ho chiesto di smettere di toccarsi durante la telefonata, che non mi piace che non sia concentrato mentre mi parla e mi ha assicurato di averlo fatto.
Gli ho confermato di aver deciso di non appoggiarmi alla sua struttura per questo lavoro e gli ho chiesto se si sente bene, se è tutto ok. Mi ha detto di sì. Gli ho chiesto se va tutto bene con la moglie e mi ha detto di sì. Che va tutto a meraviglia. Gli ho chiesto se dormono nello stesso letto e mi ha detto sì, sempre. Mi ha detto che non si è sposato per dormire in letti separati e che sentire il respiro pesante della moglie mentre dorme è quasi rassicurante.
Per un momento, un unico istante di arrogante egocentrsimo, avrei voluto chiedergli se a volte mi pensa, se gli manco. So già la risposta, ma la cosa che conta è che neanche lui mi manca.
lunedì 14 giugno 2010
Tu, tu che leggi, cosa pensi quando ti masturbi?
La domenica è sempre un giorno lungo da far passare. I clienti stanno con le famiglie e in questo periodo non ho traduzioni urgenti da consegnare. Sapete, all'inizio, quando ho scelto di fare questo mestiere consapevolmente, avevo deciso di non accettare clienti sposati. Ho scoperto dopo poco che è una decisione impossibile, a meno che non si scelga di avere una ridottissima clientela di diciottenni squattrinati o vecchi rimbambiti. Se, come nel mio caso, le scelte si spostano su uomini dai venticinque a cinquantacinque anni, che abbiano la possibilità di farmi lavorare con un certa continuità, escludere gli sposati è impossibile. E' una cosa orribile, sapere che stai scopando con un uomo che a casa ha una moglie e dei figli che lo aspettano, ma dopo un pò ci si fa l'abitudine. La cosa brutta è che queste persone, mi rendono diffidente nei confronti dell'universo maschile, visto che mi portano a non fidarmi di nessuno. Un giorno anch'io potrei essere sposata e potrei non sapere che mio marito vede altre donne, magari a pagamento.
Tornando ad oggi, stasera, dopo la doccia di rito, mi sono masturbata. Una volta un mio amico mi chiese se mi ero mai masturbata e rimase stupito quando gli dissi di sì. Rimase ancora più stupito quando gli rivelai che tutte le donne si masturbano, nessuna esclusa. Anche le educande, le timide, le spocchiose e le secchione. Tutte.
Io quando mi masturbo, per eccitarmi, immagino di essere violentata. Non che mi piacerebbe provare un'esperienza così atroce, ci mancherebbe, ma mi eccita l'idea di essere presa con la forza e in questo mi manca un Master tutto mio che mi prenda per mano e mi indichi la strada. La sua strada. Immagino di essere legata e presa da più persone insieme. Toccata, graffiata, baciata, violata in tutti i modi possibili ed immaginabili. E quando vengo è una sensazione disarmante e meravigliosa. Spesso godo più da sola che con un uomo e so che per molte donne e così. Sarei curiosa di sapere tu, tu che leggi, cosa immagini quando "giochi con te stesso", quando ti masturbi. Cosa pensi per eccitarti... ti va di dirmelo?
Tornando ad oggi, stasera, dopo la doccia di rito, mi sono masturbata. Una volta un mio amico mi chiese se mi ero mai masturbata e rimase stupito quando gli dissi di sì. Rimase ancora più stupito quando gli rivelai che tutte le donne si masturbano, nessuna esclusa. Anche le educande, le timide, le spocchiose e le secchione. Tutte.
Io quando mi masturbo, per eccitarmi, immagino di essere violentata. Non che mi piacerebbe provare un'esperienza così atroce, ci mancherebbe, ma mi eccita l'idea di essere presa con la forza e in questo mi manca un Master tutto mio che mi prenda per mano e mi indichi la strada. La sua strada. Immagino di essere legata e presa da più persone insieme. Toccata, graffiata, baciata, violata in tutti i modi possibili ed immaginabili. E quando vengo è una sensazione disarmante e meravigliosa. Spesso godo più da sola che con un uomo e so che per molte donne e così. Sarei curiosa di sapere tu, tu che leggi, cosa immagini quando "giochi con te stesso", quando ti masturbi. Cosa pensi per eccitarti... ti va di dirmelo?
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